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Statuto dell’Associazione

Statuto Associazione Sportiva Dilettantistica Hata Moto Mumon

TITOLO 1 – COSTITUZIONE E SCOPI

ART. 1

E’ costituita, ai sensi della Legge 383/2000, l’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata ASD HATA MOTO MUMON, d’ora in poi chiamata Associazione per comodità.

 

ART .2

L’Associazione ha sede in via Roma, 75/77 a Caponago (MB) e potrà istituire o aprire sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero, mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea dei Soci.

 

ART. 3

L’Associazione non ha fini di lucro.

 

ART. 4

L’Associazione ha durata illimitata.

 

ART. 5

L’Associazione si propone di:

  1. promuovere, diffondere e praticare attività: sportive, artistiche, culturali ed educative di vario genere;
  2. realizzare ogni iniziativa utile a propagandare e a diffondere attività, atte a incrementare l’educazione fisica e morale, mediante l’organizzazione di incontri, seminari, workshop, convegni, conferenze, stage, aggiornamenti, manifestazioni, gare, percorsi amatoriali e percorsi professionali, proponendo attività appartenenti al settore delle Arti Marziali in genere (es. Karate, Tai Chi Chuan, Difesa Personale, ecc.), al settore Bionaturale, Olistico e del Benessere (es. Shiatsu, Yoga, Reiki, Naturopatia, Ginnastica sotto varie forme, Costellazioni Familiari, ecc.), al settore del Counseling (es. Counseling, Coaching, Pnl, ecc.);
  3. promuovere l’impegno del tempo libero attraverso iniziative sportive, culturali, turistiche e ricreative, anche al fine di contribuire alla elevazione civica e sociale dei Soci;
  4. istituire Centri Estivi con finalità ricreative e sportive;
  5. collaborare o aderire ad Enti, Federazioni e Associazioni di vario genere senza limiti purché nel rispetto degli scopi sociali.

Tra gli interventi principali la realizzazione di Percorsi Formativi per docenti e studenti negli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, mirati ai bisogni individuali e sociali dello studente.

 

ART. 6

L’Associazione si impegna ad osservare nel proprio ambito lo Statuto e i Regolamenti delle Federazioni di appartenenza e degli Enti ai quali è affiliata.

 

TITOLO 2 – SOCI

ART. 7

Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche che ne fanno richiesta.

I Soci si distinguono in:

  1. Fondatori
  2. Onorari
  3. Ordinari
  4. Sostenitori

Sono Soci Fondatori coloro che hanno dato vita all’Associazione con atto costitutivo e la successiva stesura dello Statuto.

Sono Soci Onorari quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza e vengono nominati dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.

Sono Soci Ordinari tutti coloro che versano la quota associativa annuale condividendo le finalità dell’Associazione; di questa categoria fanno parte i Soci che frequentano le attività dell’Associazione.

Sono Soci Sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito, o mediante conferimento di denaro, o in natura.

 

ART. 8

Ogni Socio per consapevole accettazione, assume l’obbligo di osservare lo Statuto e i vari Regolamenti Sociali che si impegna a rispettare con lealtà e disciplina, partecipando alle attività e alle manifestazioni sociali.

 

ART. 9

La qualità di Socio si acquisisce con il versamento di una quota annua, detta anche quota associativa o iscrizione, il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. I Soci hanno il diritto di frequentare i locali sociali, di utilizzare gli impianti e i servizi gestiti dall’Associazione.

 

ART. 10

La qualità di Socio si perde:

  1. per decesso;
  2. con lo scadere del periodo coperto dalla quota associativa;
  3. per dimissioni; ogni Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, tale recesso avrà decorrenza immediata);
  4. per espulsione; il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione di un Socio previa contestazione di comportamento non idoneo e sentito il Socio interessato, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile il proseguo del rapporto associativo; l’espulsione di un Socio per gravi motivi deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta e ratificata dall’Assemblea dei Soci.

Gli associati che per dimissioni o espulsione non appartengono più all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa. La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

 

TITOLO 3 – ORGANI SOCIALI

ART. 11

Gli organi sociali sono:

  1. l’Assemblea dei Soci
  2. il Presidente
  3. il Consiglio Direttivo.

 

ART. 12 – L’Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci, regolarmente costituita, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla Legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli associati stessi ad attenersi a quanto deciso in sede assembleare. L’Assemblea dei Soci può essere Ordinaria o Straordinaria. L’Assemblea dei Soci, che è il massimo organo deliberante, ha in particolare i seguenti compiti:

  1. approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
  2. nominare i componenti del Consiglio Direttivo;
  3. deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;
  4. deliberare sull’eventuale scioglimento dell’Associazione stessa.

Hanno diritto di voto tutti i Soci che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Il voto per i Soci minorenni viene esercitato da uno dei due genitori o da chi ne fa le veci. L’Assemblea dei Soci è validamente costituita quando sono presenti la metà più uno dei Soci in prima convocazione,  un qualsiasi numero di Soci in seconda convocazione. L’Assemblea dei Soci ordinaria delibera sul rendiconto consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione nonché su quanto ad essa demandato per Legge o per Statuto. L’Assemblea dei Soci Straordinaria si convoca su iniziativa del Consiglio Direttivo quando lo stesso lo ritenga necessario, oppure su richiesta scritta e motivata dai 2/3 dei Soci regolarmente iscritti all’anno sportivo in corso. L’Assemblea dei Soci Straordinaria può essere convocata anche su iniziativa del Presidente dell’Associazione. L’Assemblea dei Soci è convocata presso la Sede Sociale dell’Associazione o altrove purché nel territorio nazionale. La comunicazione di convocazione deve essere pubblicata mediante affissione nella Sede Sociale, inviata tramite posta elettronica a tutti i Soci e affissa nei locali diversi dalla Sede Sociale dove si svolgono le attività, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea dei Soci coloro che sono in regola con il versamento della quota d’iscrizione all’Associazione per l’anno sportivo in corso. Ogni Socio può farsi rappresentare da un altro Socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe alla stessa  persona. Spetta alla Commissione Verifica Poteri constatare la regolarità delle deleghe. Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci sono valide se prese a maggioranza dei voti espressi e debbono essere affisse nella Sede Sociale per almeno 15 (quindici) giorni. Il Presidente dell’Assemblea dei Soci è eletto per acclamazione o alzata di mano e viene assistito da un Segretario da lui designato. La Commissione Verifica Poteri e la Commissione Elettorale, quando quest’ultima è necessaria, sono nominate dal Consiglio Direttivo. Le decisioni prese dall’Assemblea dei Soci, sia Ordinaria che Straordinaria, valgono per tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.

 

ART. 13 – Il Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo e rappresenta l’Associazione nei rapporti con i terzi. Presiede il Consiglio Direttivo e provvede alla direzione e gestione dell’Associazione in conformità alle delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo. In caso di estrema urgenza e necessità il Presidente può provvedere, su materia di competenza del Consiglio Direttivo, a sottoporre la decisione a ratifica del Consiglio Direttivo entro 90 (novanta) giorni. In caso di assenza temporanea il Presidente può delegare, in tutto o in parte, le sue attribuzioni e i suoi poteri al Vice Presidente.

 

ART. 14 – Il consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo rimane in carica per 5 (cinque) anni ed è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da almeno un Consigliere. Se il Segretario non fa parte degli eletti designati dall’Assemblea dei Soci, partecipa alle riunioni ma non ha diritto di voto. La stessa regola viene applicata anche a chi ricopre l’incarico di Direttore Tecnico. Il Consiglio Direttivo è quindi sovrano nella scelta del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario e di tutte le altre cariche ritenute necessarie per poter svolgere in modo consono l’attività atta a raggiungere gli scopi statutari dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo dirige e gestisce l’Associazione, delibera sulle attività da svolgere e sui programmi da realizzare, procede alla formazione dei bilanci preventivi e consuntivi, amministra il patrimonio, stabilisce le quote associative e quelle di partecipazione alle attività, approva i Regolamenti Sociali e i Programmi Tecnici. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in seduta ordinaria ed è validamente costituito con la maggioranza dei suoi componenti. Essi possono farsi rappresentare da altro membro del Consiglio Direttivo mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona. Le delibere sono prese a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante affissione presso la Sede Sociale e con posta elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima della data pubblicata. Il Consiglio Direttivo può riunirsi in seduta straordinaria quando 2/3 dei suoi componenti ne fanno richiesta scritta. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a persona singola o gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

 

ART. 15

Tutte le cariche sociali distribuite all’interno del Consiglio Direttivo sono onorifiche e completamente gratuite. E’ prevista per tutti i Soci la possibilità di un rimborso delle eventuali spese sostenute per riunioni sia all’interno dell’Associazione che in rappresentanza dell’Associazione stessa in altri ambiti. C’è  anche la possibilità di rimborsi spese relativi alle attività che permettono la realizzazione e il raggiungimento degli scopi e fini statutari (ART. 5).

 

TITOLO 4 – PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

ART. 16

Il patrimonio sociale è costituito da:

  1. beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
  2. eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati dai Soci, da privati o da Enti.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  1. quote associative;
  2. quote di partecipazione alle attività;
  3. utile derivante da attività e manifestazioni organizzate o alle quali l’Associazione partecipa;
  4. ogni altra eventuale entrata che concorra all’atto sociale.

Come per le quote associative (ART. 10) anche le quote di partecipazione alle attività non sono rimborsabili in nessun caso né possono essere trasferite ad altro Socio e non sono rivalutabili.

 

ART. 17

L’esercizio sociale finanziario inizia il 1° Settembre di ogni anno e si chiude il 31 Agosto dell’anno successivo. Il Consiglio Direttivo predisporrà i bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci (ART. 12 punto a). L’Associazione si impegna a non distribuire in nessun modo utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge.

 

TITOLO 5 – SANZIONI DISCIPLINARI

ART. 18

A carico dei Soci che vengono meno verso l’Associazione e a una condotta conforme ai principi della lealtà, probità e rettitudine sociale, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari: la deplorazione, la sospensione, l’espulsione. Le sanzioni disciplinari sono deliberate dal Consiglio Direttivo, ma l’espulsione deve essere ratificata dall’assemblea dei Soci (ART.10).

 

TITOLO 6 – MODIFICHE STATUTO/SCIOGLIMENTO

ART.19

Le modifiche al presente Statuto devono essere ratificate dall’Assemblea Straordinaria dei Soci con il visto favorevole di almeno 2/3 dei voti validi espressi in Assemblea (ART. 12 punto c).

 

Art. 20

L’Associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata (ART. 12 punto d). In caso di scioglimento, l’Associazione si obbliga a devolvere ad altra associazione con finalità analoghe gli eventuali avanzi di cassa, i beni mobili e immobili.

 

ART. 21

Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile in quanto applicabili.

 

Il Presidente
Alessandra Primon

 

Caponago, 21 Luglio 2018 data Assemblea Straordinaria dei Soci